I Due Silenzi si apre con un’immagine d’archivio in cui i corpi sono stati cancellati da una macchia bianca. Fin dall’inizio, il progetto non cerca di mostrare l’orrore, ma di interrogare ciò che resta quando l’immagine non può più dire tutto: un’assenza, una rimozione, una forma muta della memoria.

Il percorso attraversa luoghi segnati dalla ritirata nazifascista negli ultimi giorni della guerra, dal Po fino a Pedescala, osservando il paesaggio contemporaneo come deposito di tracce sommerse e tensioni ancora presenti. Come emerge nella nota d’autore, la fotografia si colloca tra due silenzi: quello visibile dei luoghi oggi, apparentemente ordinari, e quello più profondo della storia, della perdita e della violenza non più rappresentabile direttamente  .

Il video realizzato a Pedescala riprende e chiude idealmente questo gesto iniziale. Il fumo bianco, acceso nel luogo della strage, richiama le case incendiate e i corpi bruciati, ma anche quella cancellazione originaria. Non ricostruisce l’evento: lo fa affiorare per un istante, come una presenza provvisoria che attraversa il paesaggio e subito si dissolve. In questo spazio tra apparizione e scomparsa, I Due Silenzi prova ad ascoltare ciò che i luoghi continuano a custodire.​​​​​​​
I Due Silenzi
Libro fotografico autoprodotto
Edizione limitata di 80 copie
116 pagine
Formato 23 × 32 cm
Stampa digitale
Carta Fedrigoni Arena Smooth White 170 g
Copertina rigida
Brossura cucita
Pubblicato nel 2026

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